Sentenza

Disciplina della magistratura. Immagine del magistrato - Doveri deontologici dei magistrati - Ap
Cassazione Sez. U, Sentenza n. 28167 del 06/10/2023 (Rv. 668908 - 03)
Presidente: CASSANO MARGHERITA. Estensore: SCRIMA ANTONIETTA. Relatore:
SCRIMA ANTONIETTA. P.M. FIMIANI PASQUALE. (Conf.)
M. (MUSCATIELLO VINCENZO BRUNO) contro P.
Rigetta, CONSIGLIO SUP.MAGISTRATURA ROMA, 08/11/2022
115059 ORDINAMENTO GIUDIZIARIO - DISCIPLINA DELLA MAGISTRATURA - IN GENERE
Immagine del magistrato - Doveri deontologici dei magistrati - Apparenza di indipendenza e
imparzialità - Contenuto - Fondamento - Fattispecie relativa all'esimente della scarsa rilevanza
della violazione del dovere di astensione.
L'immagine stessa del magistrato evoca un modello ideale, rispettoso dell'insieme dei doveri che
ne definiscono gli schemi comportamentali (e riempiono di contenuto il modello stesso) e
affidatario della tutela dei diritti di ogni consociato; pertanto, i magistrati - più di ogni altra
categoria di funzionari pubblici - sono tenuti a conformare oggettivamente la propria condotta ai
più rigorosi standard di imparzialità, correttezza, diligenza, laboriosità, riserbo ed equilibrio
nell'esercizio delle funzioni, ma anche ad apparire indipendenti ed imparziali (evitando di esporsi
a qualsiasi sospetto di perseguire interessi di parte nell'adempimento delle proprie funzioni), con
la conseguenza che l'esimente della scarsa rilevanza della violazione del dovere di astensione va
esclusa se la condotta dell'incolpato è idonea a compromettere l'immagine del magistrato in
relazione ai predetti profili. (In applicazione del principio, la S.C. ha confermato la decisione della
Sezione Disciplinare che aveva escluso l'applicabilità dell'esimente della scarsa rilevanza della
violazione del dovere di astensione alla condotta di un magistrato - che aveva intrattenuto
relazioni sentimentali con curatori fallimentari e legali della curatela, nell'ambito di procedure
fallimentari nelle quali rivestiva la funzione di giudice delegato - perché intrinsecamente idonea
a ledere il bene giuridico protetto, restando irrilevante, in quanto elemento aleatorio estraneo a
detta condotta, lo "strepitus fori" determinato dalla diffusione della notizia sulla stampa locale).
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 23/02/2006 num. 109 art. 1, Decreto Legisl. 23/02/2006
num. 109 art. 3 bis CORTE COST.
Massime precedenti Vedi Sezioni Unite: N. 6827 del 2014 Rv. 629805 - 01, N. 22577 del 2019
Rv. 655113 - 01, N. 31058 del 2019 Rv. 656167 - 01, N. 13911 del 2017 Rv. 644554 - 01, N.
7497 del 2022 Rv. 664204 - 01, N. 29823 del 2020 Rv. 660013 - 01
Avv. Antonino Sugamele

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