Tenente della Guardia di Finanza avrebbe costretto, a fronte di protezione, il titolare di una società a versagli 3000 euro l'anno, promettendo che la ditta non sarebbe stata sottoposta a verifica fiscale. La Cassazione annulla con rinvio perchè la motivazione del Giudice d'Appello non è chiara ed esaustiva.
L'accusa: il tenente della Gdf pretende somme dalle società per non effettuare accertamenti. Il Giudice: nel merito la sentenza non è adeguatamente motivata. Nella circostanza, sempre secondo l'accusa, sarebbe stata chiesta dall'ufficiale la somma di 3000 euro all'anno. Il processo si deve rifare.
03-01-2014 20:42
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