I problemi di viabilità non sono una giusta causa per vietare una manifestazione.

LIMITI ALLE LIBERTÀ DI MANIFESTAZIONE E DI RIUNIONE- SICUREZZA PUBBLICA.

Tutti i ricorsi contro il divieto di indire una manifestazione per attirare l’attenzione sulle condizioni di detenzione dei prigionieri politici furono vani. La polizia giustificò il divieto invocando la sicurezza pubblica: la strada era troppo stretta per far sfilare 200 manifestanti.
La CEDU ha più volte ribadito come i divieti di riunione, seppure giustificati dalla tutela di motivi imperativi e di interessi pubblici, violino, salvo rari tassativi casi, l’art. 11 Cedu. In particolar modo in una società democratica non sono giustificabili per necessità sociali urgenti, quali scongiurare l’interruzione del traffico e problemi di viabilità, tanto più se la manifestazione è pacifica (una sentenza resa a favore del ricorrente il 5/4/16 e Nurettim Aldimir +6 c. Turchia del 18/12/07).

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