I diritti dell’indagato devono essere sempre garantiti.

EQUO PROCESSO- DIRITTO ALL’ASSISTENZA LEGALE.

SEZ. II BAYRAM KOÇ, BOZKAYA E TURK C. TURCHIA
5 SETTEMBRE 2017, RICC.38907,46661,22744/09
Furono condannati in base a confessioni, poi, ritrattate in parte ed alle prove raccolte durante l’interrogatorio sugli atti di violenza commessi quali appartenenti ad un’organizzazione illegale: non erano assistiti da un legale.
Ravvisata una violazione dell’art. 6 §§.1 e 3 Cedu: le autorità hanno omesso di avvertire gli imputati, durante le indagini preliminari, sui loro diritti fondamentali (rimanere in silenzio per non autoincriminarsi, avere l’assistenza di un legale etc.). Questi sono stati resi noti solo dopo la confessione e le dichiarazioni usate, poi, nella fase processuale per condannarli. Per la CEDU questa violazione non è sanata dal rispetto delle garanzie processuali e dall’aver fornito, durante il giudizio, queste dovute informazioni: sono stati lesi i loro diritti all’equo processo ed alla difesa (Simeonovi c. Bulgaria[GC] del 2017 e Saduz c. Turchia [GC] del 2008).

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