Negare l’accesso agli atti viola l’equo processo ammnistrativo.

REVOCA DEL PORTO D’ARMI-ALCOLISMO- DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI.

Gli fu negato il rinnovo del porto d’armi per i suoi precedenti da alcolista. L’abuso d’alcool, in sede di riesame, fu confermato da informazioni confidenziali prese presso i vicini, cui gli fu negato l’accesso. Ogni ricorso anche alla Consulta fu vano.
La Direttiva 2008/51/CE vieta il porto d’armi ai minorenni ed a chi possa costituire un rischio per sé e per gli altri come nella fattispecie. In ogni caso lo Stato ha il dovere di adottare tutte le misure atte a tutelare gli interessi del ricorrente garantendogli un equo processo. Le motivazioni sul diniego erano generiche e non gli è stata data la possibilità di confutare il dossier con le informazioni sulla sua pericolosità rese dai vicini, ledendo così il suo diritto alla difesa (Baka c. Ungheria [GC] del 2016 e Pocius c.Lituania del 6/7/10).Si ricordi che è un principio consolidato la prevalenza dei fini giudiziari sulla tutela della altrui privacy. La CEDU esclude che il diniego, però, abbia derogato all’art.8 Cedu, perché malgrado il mancato rinnovo ha potuto svolgere le attività ricreative legate alla caccia.

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